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Francesco è un bracciante, ma anche un attivista politico. Insieme ad altri suoi compaesani partecipa attivamente all'organizzazione della Marcia della fame del 1957. Le intenzioni dei manifestanti sono quelle di arrivare a Roma per far conoscere al governo nazionale le condizioni di miseria e di stenti in cui vivono le popolazioni del Fortore. Ma il tragico epilogo della marcia porterà Francesco a fare la scelta più difficile della sua vita.
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