La dedica così recita: “Un semplice omaggio a una persona cara che si è sperduta, in un particolare periodo della vita, nei meandri della sua folle genialità”. Un viaggio ideale, introspettivo, ambientato nei primi anni Settanta in Sicilia. L’autore tenta di accedere nei meandri della mente umana attraverso l’inquietudine del giovane Jacopo, bancario, sposo e padre che, in momento critico della sua vita viene marchiato come “Pazzo”, squilibrato, ricoverato in uno di quegli Ospedali psichiatrici allora meglio definiti come “Manicomi”. Appare un’osmosi quasi perfetta; uno scambio affettivo d’identità impressionante tra Jacopo e l’autore compassionevole; con quest’ultimo si identifica, s’impersona, si trasfonde. Il torto di Jacopo è stato quello di aver voluto superare, oltremodo, i confini estremi della sua esistenza, della creatività, dell’immaginazione, perché alla base vi era stata, forse, la carenza affettiva familiare che, come valanga distruttrice, aveva fatto precipitare all’improvviso, i sogni, le speranze, in un baratro da cui non si sarebbe potuto mai riprendere, tranne che…
EAN
9788892653443
Data pubblicazione
2017 01 10
Lingua
ita
Pagine
124
Tipologia
Libro in brossura
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