Una lettura da vivere pagina dopo pagina
La Spagna del 1400 è occupata in parte dai musulmani e divisa tra il regno di Castiglia e Leon e quello di Aragona. Ha problemi non dissimili da quelli che noi viviamo oggi: povertà, emigrazione, politici corrotti, nobili poco nobili che guerreggiano tra loro, prelati molto lontani dal Vangelo e un popolo sfruttato e depredato che aveva nella religione l’unica speranza. Il romanzo racconta il periodo e la vita di Tomas Torquemada, frate domenicano passato alla storia come un feroce aguzzino assetato di sangue.
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