Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Per la prima volta, un musulmano scrive un libro su di un pontefice cattolico. Il fatto di appartenere a una diversa religione, consente allo scrittore di avere una visione degli scritti e dell’operato di Papa Francesco oggettiva e aliena dalle solite categorizzazioni tipiche del mondo cattolico. Uno sguardo distaccato, ma che diventa pagina dopo pagina sempre più attratto dalla personalità, dalla religiosità e dalla cultura del papa argentino, che spiega anche la decisione di chiamarlo “Comandante”.
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È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.