Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Narratore e commediografo ungherese (Felsömindszent 1882-Budapest 1936). Compiuti gli studi giuridici, si impiegò come giornalista a Budapest. Dal 1908 al 1918 fu archivista della provincia di Máramaros. Nel 1918 tornò nella capitale dove si dedicò all'attività di romanziere, commediografo e pubblicista. Il suo genere prediletto è il romanzo storico nel quale a una rigorosa documentazione unisce un fine intuito psicologico: Il pavone del Trianon (1916), Il sacro monte (1917), La Napoletana (1924), sulla vita di Beatrice d'Aragona, sposa di Mattia Corvino, Un popolo solo (1935), sulla vita del grande statista I. Széchenyi.
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