Chi canta prega due volte. Questo detto antico ben compreso dai Padri della Chiesa è sempre valido, ma esiste una reale connessione tra le Scritture e la musica? Certamente lo stesso Tanach, ossia il canone ebraico, contiene libri che sono esplicitamente dei canti, come il Cantico dei Cantici o il libro dei Salmi; inoltre nel Testo Masoretico sono presenti i "Tammim", cioè i segni che intonano e permettono la cantillazione corretta del testo biblico. A tale evidenza si può però aggiungere quanto emerge dal confronto tra i principi e la tradizione ebraico-cristiana, influenzata anche dalla grecità, soprattutto con riferimento a ciò che è comunemente indicato come nuovo testamento, dall'autore ribattezzato testamento primo, col sistema armonico-tonale fondato di fatto sui suoni armonici. Tramite tale riflessione è venuta alla luce una "perfetta" possibile sovrapposizione tra i principi dogmatici cristiani e le regole basilari dell'armonia; inoltre è stato possibile iniziare a creare un vocabolario musicale che interpreti alcuni termini cardine ebraici e greci presenti nella Bibbia in chiave musicale. Utilizzando tali "strumenti" si è potuto così comporre o ri-comporre il vangelo di Giovanni accompagnata da un "accenno" di Apocalisse.
EAN
9788892681712
Data pubblicazione
2017 09 07
Lingua
ita
Pagine
514
Tipologia
Libro in brossura
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