Era nato questo libro per raccontare esperienze di scuola. Il 1° settembre 2008 mi incamminavo verso i 66 anni, maturavo 44 anni di servizio, di cui gli ultimi 27 come preside. Una eternità, lunghissimi anni di fatica. E invece, man mano che procedevo nei miei appunti, la materia si ampliava, prendeva altre forme, diventava un altro libro; era come trovarsi davanti a uno stagno in continua agitazione, mentre le sponde restavano ben ferme e rigide, era come trovarsi davanti a certi giocattoli che danno solo l'impressione del movimento, mentre in realtà la sostanza è sempre quella, immobile. Movimento apparente, illusorio. In questi giorni, mentre cercavo di sistemare il mio studio e di dare un po' di ordine alle tante cose che nel tempo si erano ammucchiate, mi sono imbattuto in un bell'articolo a firma di Lorenzo Artusi, 'Weimar e il cuore «inquieto» di Goethe': oggi si tende a considerare le materie umanistiche e artistiche alla stregua di conoscenze tecniche da valutare sulla base di test, mentre le capacità critiche e inventive che ne costituiscono il nucleo sono messe da parte; è facile capire che, in questa 'ottica', l'arte e le lettere rientrano tra le cose che non servono e, poiché non producono denaro, si considerano facilmente eliminabili. (L'autore)
EAN
9788892690639
Data pubblicazione
2017 11 10
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro in brossura
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