Quando mia zia Pasqualina ci raccontava le sue fiabe antiche, le stavamo attorno a decine, come pulcini attorno alla chioccia, con la bocca spalancata per ore e ore. Mille e una notte e mille e una volta ripeteva le stesse cose e a noi apparivano sempre nuove pur già conoscendole parola per parola. Raccontava al buio perché spesso veniva a mancare l’energia elettrica e per lungo tempo, d’inverno attorno al braciere, e così ogni personaggio ci faceva viva compagnia con l’immaginazione che si tramutava in paure, risa e, a volte, commozione e pianto. Ecco perché con la mente e con i lesti viaggi in aereo o lenti sulla nave si torna al paese natio a cercare il ricordo di quei lontani tempi in cui le verdure selvatiche di campagna, quasi tutte amare, erano l’alimento principale assieme al pane e alle olive. In 'Mazzereddri amari' il desiderio di condividere con i lettori quel periodo di miserie e fiabe unendo nostalgia e amore in eguale misura, ben consapevoli che quello è ormai un tempo irripetibile e solo chi ha avuto la fortuna di viverlo può valutare con serenità le enormi differenze di ritmo fra quella realtà e quella odierna. (L'autore)
EAN
9788892695214
Data pubblicazione
2017 12 07
Lingua
ita
Pagine
236
Tipologia
Libro in brossura
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