L’opera di Caterina Tagliani su Hannah Arendt nasce con l’obiettivo di rendere accessibile il suo pensiero, mostrando la sua attualità non solo in ambito politico, ma anche bioetico. Attraverso un’analisi chiara e approfondita, l’autrice esplora i concetti arendtiani chiave – il totalitarismo, la banalità del male, la libertà – e ne estende la portata al dibattito sulla bioetica contemporanea. Arendt ha messo in luce i pericoli di un sistema che annulla l’individuo e la sua capacità di giudizio. Tagliani riprende questa prospettiva per analizzare le scelte bioetiche odierne, interrogandosi sul rischio che il progresso scientifico, se guidato da logiche tecnocratiche e prive di etica, possa generare nuove forme di dominio. Questo libro non è solo un’introduzione al pensiero arendtiano, ma un invito a riflettere sulla responsabilità morale e sulla necessità di difendere la libertà di scelta e il valore della vita nell’epoca della biopolitica.
EAN
9788892712287
Data pubblicazione
2024 12 01
Lingua
ita
Pagine
92
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
6
Peso (gr)
100
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I diritti della persona e l'esercizio delle virtù nelle opere di Hannah Arendt—