Un gruppo di amici, un nucleo di appassionati di musica anni Sessanta e Settanta che, pur facendo parte della stessa generazione, hanno sviluppato idee e sensazioni diverse nel campo musicale che hanno portato a discussioni e dibattiti molto animati e sentiti. Questa è la genesi di Quando il rock si chiamava pop, un libro composto da una serie di articoli, riflessioni, idee, anche ironiche, su un periodo storico che ha accompagnato la crescita musicale, ma non solo, degli autori, “ex giovani” per i quali gli anni Settanta sono stati formativi. La sfida che si sono posti è quella di provare a mettere per iscritto le storie che per anni si sono raccontati oralmente, e che non volevano disperdere, per trasmetterle magari alle nuove generazioni. Nessuno degli autori ha velleità giornalistiche; l’intento è solo di ricordare che hanno vissuto dal di dentro quell’epoca irripetibile e quindi di raccogliere il tempo e fissarlo sulla carta. Il tutto era cominciato per gioco e per scherzo, senza un’idea precisa, ma nel tempo il libro ha preso forma e sostanza fino ad arrivare ad avere un senso compiuto: fissare la memoria e tramandarla ai posteri.
EAN
9788892771468
Data pubblicazione
2022 11 18
Lingua
ita
Pagine
210
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
264
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Quando il rock si chiamava pop... E ci scambiavamo i dischi per strada—