Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Se dir posso nasce dal bisogno di dire senza urlare, dal presentar pensieri che ne possano muovere altri senza la pretesa di divenire sentenze o giudizi perché non ci sono tribunali presso i quali comparire. Le sezioni vogliono essere angoli da cui osservare il mondo, il quotidiano, la mitologia e anche quella vita che sta scritta nelle pagine che si hanno a disposizione, ma che pretendono il rispetto del distacco, della versificazione di episodi emotivamente segnanti, puliti però dalla tristezza che già c’è stata e non vuole il bis. È un falso e cordiale permesso già, come assioma, accordato.
Se dir posso nasce dal bisogno di dire senza urlare, dal presentar pensieri che ne possano muovere altri senza la pretesa di divenire sentenze o giudizi perché non ci sono tribunali presso i quali comparire. Le sezioni vogliono essere angoli da cui osservare il mondo, il quotidiano, la mitologia e anche quella vita che sta scritta nelle pagine che si hanno a disposizione, ma che pretendono il rispetto del distacco, della versificazione di episodi emotivamente segnanti, puliti però dalla tristezza che già c’è stata e non vuole il bis. È un falso e cordiale permesso già, come assioma, accordato.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.