Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La protagonista di questa storia è convinta di avere il controllo su tutto. Fino a che, a ventiquattro anni, le sue certezze crollano come un castello di sabbia, travolte da un’onda impetuosa. A seguito della perdita di una persona amata, infatti, il dolore si fa spazio prima nella mente e poi nel corpo, invadendo ogni cellula. Si susseguono una serie di sbagli e fallimenti, una reazione a catena alimentata dal panico e dal timore della solitudine. Un racconto autobiografico che vuole essere una mano tesa per chi fatica a trovare la forza di riemergere dalle proprie sofferenze, una scintilla di vita per cuori assopiti.
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