Fondata nel 1947 - sotto la presidenza di Giuseppe Fiocco e la direzione scientifica di Rodolfo Pallucchini - "Arte Veneta" è divenuta nel tempo tra le più importanti pubblicazioni specialistiche di storia dell'arte. Aprono il presente numero, per l'ambito medievale, i contributi di Beatrice Alai e di Dario De Cristofaro: la prima con un approfondimento su un frammento miniato poco noto del Detroit Institute of Arts, originariamente appartenente a un evangelistario probabilmente commissionato dal doge Andrea Dandolo per l'altare maggiore della basilica di San Marco a Venezia; il secondo con un approfondimento del corpus del pittore trecentesco Stefano da Ferrara, con particolare riferimento alle opere nella residenza Minerbi-Dal Sale a Ferrara e alla Madonna del Pilastro a Padova. Seguono i temi di area rinascimentale trattati da Mattia Vinco, con la presentazione di un Cristo benedicente già nella collezione di Albert Figdor a Vienna, in questa sede attribuito al pittore veronese Francesco Morone e identificato come pezzo mancante della predella della pala Avanzi del 1498 nella chiesa veronese di San Bernardino, e da Michele Guida Conte che getta luce sulla vita di Girolamo Bencucci, vescovo vicentino e nunzio papale, affrontando l'attribuzione del suo monumento funebre, eretto nella cattedrale di Vicenza dopo il 1537. Il volume prosegue con interessanti saggi di ambito settecentesco, con nuove proposte per Giambattista Tiepolo: la prima, a firma di William L. Barcham e Gianluca Poldi, relativa alla presentazione di un bozzetto ricondotto al periodo giovanile; la seconda incentrata su un episodio poco noto della produzione tarda del grande artista veneziano, quale la realizzazione di "mezze figure di donne a capriccio" per la zarina Elisabetta Petrovna, a firma di Denis Ton. Chiude la parte dei saggi il contributo di Giuseppe Beretti dedicato a un interessante capitolo dell'attività giovanile di Giovanni Battista Piranesi decoratore nella Venezia rococò. Segue la sezione delle Segnalazioni con inediti ritrovamenti - fra cui il testo di Federica Giamattei che ricostruisce la provenienza della scultura lignea quattrocentesca della Madonna della Misericordia del Museo Correr, attribuendola contestualmente a Jacopo di Caterino Moranzone - e in chiusura, alcuni contributi per le Carte d'archivio, tra cui quello di Anne Markham Schulz che propone, attraverso l'analisi di documentazione inedita relativa all'esecuzione di monumenti funebri padovani e veneziani, la possibile identificazione tra Andriolo de' Santi e Andrea da San Felice, autore della tomba del doge Giovanni Dolfin, nella basilica dei Santi Giovanni e Paolo. Tutti i contributi sono corredati da un ricco apparato iconografico.
EAN
9788892828025
Data pubblicazione
2025 09 04
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
318
Larghezza (mm)
240
Spessore (mm)
27
Peso (gr)
1720
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Arte veneta. Rivista di storia dell'arte. Vol. 81—