Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
42 uomini e donne, alcuni consacrati, molti di più laici, professionisti di diverse discipline – medici, insegnanti, magistrati, ufficiali, casalinghe… –, in qualche caso scrittori o poeti pubblicati, giovani e meno giovani, la maggior parte liguri come le due curatrici, si interrogano sul senso dell’esistenza e del reale. Scavando nella profondità del loro io ne scoprono le carni nude, la piccolezza, rinvenendo non di rado fra le ombre della fatica e della sofferenza le luci della fede e della speranza in Qualcuno, altro da sé, infinitamente più grande, più buono, davanti a cui potersi arrendere e dire: «io minuscolo CREDO».
Dentro trovi soprattutto spiritualità, religione e meditazione.
Può funzionare bene per professionisti e chi cerca riflessione spirituale, con un tono riflessivo e essenziale.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.