La finanziarizzazione e la sua variante digitale dirigono in Occidente i processi di accumulazione del capitale. All’interno dell’egemonia più che trentennale delle oligarchie finanziarie, si è realizzato un immane trasferimento di ricchezza dalla classe lavoratrice e dalle classi subalterne a favore della rendita. Questa grande rapina, esito della contro-rivoluzione neoliberista, ha determinato la precarizzazione e la svalorizzazione del lavoro, come mostra in modo esemplare il caso italiano. Le logiche e gli interessi del capitalismo finanziario e digitale, rafforzati dalla crisi sistemica del 2008 e dalla pandemia, sono essenziali per comprendere le gerarchie di potere contemporanee. Si impone con urgenza una transizione sistemica, possibile a partire dalla convergenza di temi, pratiche e obiettivi: pianificazione, aumento dei salari, proprietà collettiva dei dati, reddito di base, socializzazione del lavoro riproduttivo. Un nuovo tempo della cura è necessario, per rovesciare il dominio del capitale in liberazione.
EAN
9788893132008
Data pubblicazione
2024 11 27
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
136
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
170
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La grande rapina. Logiche del capitalismo finanziario—