L'orrore delle guerre in corso ha riproposto l'affermazione di Eschilo "In guerra la verità è la prima vittima"; eppure questa frase è del tutto insufficiente per descrivere ciò che si può definire il "mare di menzogna" in cui siamo immersi. La censura (totalitaria, unanime e pervasiva) prende due forme: la "censura per rimozione e per occultamento" e la "censura per creazione e per narrazione", quella destinata a determinare la con-formazione a un senso comune di accettazione e di consenso alla guerra. Ciò che non si deve far sapere è essenzialmente il rischio della guerra atomica, l'apocalisse che Asor Rosa già percepì e descrisse, e su cui ragionò profeticamente Günther Anders, a partire dalla riflessione su Hiroshima. Questa situazione va analizzata in rapporto con il generale assetto delle nostre società capitalistiche, dominate dalla informazione/conformazione e dalla pubblicità, peraltro necessaria per compensare la crisi di sovraproduzione/sottoconsumo. La pubblicità segna il trionfo delle modalità persuasive della comunicazione (funzione conativa) che sono il contrario della critica (funzione metalinguistica), e che non tollerano, né possono tollerare, alcuna critica.
EAN
9788893132640
Data pubblicazione
2023 12 05
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
119
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
128
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