Quali riflessioni hanno espresso, innanzi alla Pandemia da Corona Virus, i pensatori di professione nei loro scritti e nelle loro riflessioni? Ma soprattutto, chiediamoci chi sono gli intellettuali nell’epoca della pandemia? Il Corona Virus ha imposto un ripensamento delle parole di senso comune. Essere intellettuali, in questi anni difficili, sembra avere non solo una ricaduta teorica. Medici, virologi, biologi, sono intellettuali. Il loro pensiero critico si è intrecciato con la politica. E con i loro soggetti collettivi. Il sapere degli intellettuali e la prassi politica hanno saputo stabilire una indubitabile “relazione virtuosa”. Ma non è azzardato immaginare che, senza il ruolo degli intellettuali, la politica avrebbe avuto difficoltà ad incidere sulla società. La drammatica esperienza della pandemia ha riproposto, con forza, questa “platonica” vocazione degli intellettuali. La “vocazione” può, ancora oggi, orientare le scelte politiche? L’urgenza delle decisioni politiche può ancora permettersi il “lusso”, diciamo così, di dare paziente ascolto alla riflessione degli intellettuali? È a questa domanda che l’autrice e l’autore di questo libro cercano di rispondere.
EAN
9788893133258
Data pubblicazione
2023 08 11
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
124
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
116
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