Il quadro della moralità offerto da Jankélévitch è mosso da forti chiaroscuri. Agire bene o male è un'esperienza umana originaria, che coinvolge l'intera esistenza nella forma dell'intermittenza, della caduta e del rilancio, è perenne scontro di essere e dovere, purezza di cuore e amore, e insieme incapacità di distinguere il bene dal male, ansia di assoluto e sua eclissi. "Il paradosso della morale", ultima opera pubblicata in vita da Jankélévitch – alla quale è legittimo attribuire un carattere di sintesi della sua visione etica – è interamente occupata da un lavoro sulla contraddizione. La vita morale e la sua fondamentale ambivalenza vengono descritte, analizzate e problematizzate all'insegna delle vicende, sempre diverse e imprevedibili, della contraddizione che sta nel cuore dell'etica. «Paradosso» è «la contraddizione professata» che, a causa dell'inevitabile collocarsi all'interno della dinamica temporale, si sdoppia, si esaspera fino all'iperbole e deflagra o si diluisce fino a neutralizzarsi. La sua configurazione conclusiva sarà la compresenza degli opposti nel corpo e nel suo carattere di organo-ostacolo, definito «contraddizione congelata, impietrita, pietrificata».
EAN
9788893142687
Data pubblicazione
2020 08 10
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
187
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
276
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