La politicizzazione della filosofia dell’arte rappresenta una delle caratteristiche fondamentali del giovane hegelismo. Il presente volume, oltre a cercare di restituire il senso di tale politicizzazione, studia le mediazioni e alcune delle figure più rilevanti che hanno contribuito a tale fenomeno e cerca di mostrare, mediante uno studio dei Quaderni di Bonn contenuti nella MEGA2 e delle tracce di un saggio perduto su arte e religione, quanto la questione estetica sia stata rilevante per lo sviluppo del concetto di feticismo del giovane Marx. Riconoscendo la centralità della tesi hegeliana del “carattere passato dell’arte” e rimodulandola in relazione alle esigenze della lotta, alcuni intellettuali del giovane hegelismo berlinese sviluppano una critica alle concezioni estetiche di stampo confessionale e religioso in voga nella Germania di Federico Guglielmo IV, proponendo in taluni casi una nuova idea di autonomia estetica. L’esito di tale processo sarà lo spostamento della contesa sull’arte e sull’estetico verso la dimensione del politico.
EAN
9788893142885
Data pubblicazione
2021 10 13
Lingua
ita
Pagine
338
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
149
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
33
Peso (gr)
462
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L'arte contesa. L'estetica, la sinistra hegeliana e il giovane Marx—