Tra i tanti concetti tratti dall’elaborazione filosofica di Giorgio Agamben, quello di “forma-di-vita” è tra i più noti; ma è anche quello su cui maggiori sono le incertezze rispetto al suo significato. Con “forma-di-vita” si è soliti intendere la possibilità di una vita alternativa a quella scissa dai dispositivi governamentali: ma come pensare questa possibilità? Come riunire ciò che è stato diviso? E come praticare una vita inseparabile dalla sua forma? Per rispondere a queste domande, Archeologia della forma-di-vita applica con rigore filologico il metodo archeologico per indagare l’origine della lemma e chiarire così le tappe di una riflessione lunga e tortuosa, fatta di abbozzi, ripensamenti, punti ciechi e conclusioni lasciate abbandonate. Ed è così che l’indagine sui lavori giovanili di Agamben rivela come – sin dalle ricerche sull’infondatezza del linguaggio – l’ethos occupi lo stesso luogo di superamento della scissione che spetterà poi alla forma-di-vita. Mentre con il progetto Homo sacer la categoria di ethos lascia definitivamente posto a quella di forma-di-vita, che assume una sistemazione più politica, indicando quella vita in cui non è più isolabile alcuna forma, inclusa quella della “nuda vita” posta a fondamento di ogni potere sovrano. Attraverso un itinerario genealogico che spazzola contropelo l’intera opera agambeniana, questa ricerca restituisce tutta la complessità di un concetto che è, insieme, esperimento linguistico, potenza ontologica e prassi politica.
EAN
9788893143707
Data pubblicazione
2023 04 06
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
150
Larghezza (mm)
209
Spessore (mm)
42
Peso (gr)
386
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