Filosofo marxista con una chiara rottura verso sinistra ma con un altrettanto lucido giudizio sugli estremi movimenti gauchisti, Fallot non è mai mancato a un impegno militante anche nella sua attività intellettuale, di cui questo saggio su Epicuro è un frutto straordinario. L’opera è una lettura dall’interno dei testi epicurei, soprattutto di etica e di psicologia, ma non una lettura freddamente filologica o pedante, bensì l’appassionata costruzione di un amore e delle sue ragioni, la comunicazione delle risposte che nel materialismo epicureo Fallot ha trovato alle proprie inquietudini personali e filosofiche insieme. La mediazione di un pensatore classico alle ansie più proprie dell’uomo contemporaneo costituisce l’elemento di novità di questo libro. Che poi vi si ritrovi il virile pessimismo lucreziano più che l’edonismo appiccicato e irriso in Epicuro dai suoi avversari, è un segno ulteriore della sofferta serietà con cui l’autore si riaggancia all’antico maestro, e del dramma dell’umanità attuale.
EAN
9788893145329
Data pubblicazione
2026 02 06
Lingua
ita
Pagine
134
Tipologia
Libro in brossura
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