La rivolta della Vandea, l'insurrezione monarchica e cattolica contro il regime rivoluzionario definita "la grande vittoria dei vinti", è al centro di questo romanzo storico i cui protagonisti sono Gibon, un contadino, i suoi figli Jean e Louis, le nipoti Anne e Lisette, guidati dal Comandante Conte Jacques Saint-Priest, nobile, che dal 1789 si definisce semplice cittadino. Questo popolo è accusato di essere contro la Convenzione e Robespierre. Si ribella a pesanti espropri e allo spopolamento causato dalla coscrizione forzata di trentamila uomini mandati dalla Convenzione contro gli eserciti della Coalizione. Una serie di battaglie tragiche e segnate da sconfitte indurrà il Comandante, ricercato, a dirigersi verso la Loira, dove scoprirà le atrocità della repressione. La Convenzione infatti ha votato la seguente legge: «Il vandeano non può essere l'uomo nuovo e come tale è un animale che non possiede più un territorio proprio». Scoprirà, inoltre, che migliaia di loro sono stati annegati nella Loira, i cosiddetti «noyades». Babeuf l'ha definito «populicidio», una parola molto vicina a «genocidio», usata qui per la prima volta per descrivere la disfatta dei Vandeani.
EAN
9788893236195
Data pubblicazione
2023 11 29
Lingua
ita
Pagine
536
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
137
Spessore (mm)
31
Peso (gr)
660
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto ambientazione storica, epoca ricostruita e personaggi e contesto.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama la storia narrata e lettori di romanzi storici, con un tono facile e narrativo e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.