Nella quiete apparente di Bergamo, dove i peccati si confessano sottovoce e le apparenze valgono più della verità, l’assassinio di un dietologo di fama – noto per i suoi legami altolocati e le sue abitudini bohémien – scuote il fragile equilibrio cittadino. Tocca al vicequestore Osvaldo Bevilacqua, ottantacinque chili portati male, affrontare un’indagine che scava nelle pieghe torbide di una provincia moralista e corrotta. E all’ispettore Saverio Panza, iper salutista e paladino della disciplina e del controllo, che cerca invano di tenere a freno l’istinto autodistruttivo del suo superiore, che alterna confessioni ironiche a notti solitarie. Dietro la morte del dietologo si nasconde un groviglio di ossessioni, traffici e connivenze che legano sacrestie e ristoranti stellati, ambulatori privati e confessionali impolverati. E mentre Osvaldo annaspa tra le ombre della città e quelle del proprio passato, il confine tra giustizia e compassione si fa sempre più sottile. Ma questa storia – dove il cibo è sintomo, rifugio e dannazione, e l’appetito, in fondo, solo un’altra forma di dolore, la fame più pericolosa – è anche una commedia gialla piena di gusto, segreti e contraddizioni, che svela il lato oscuro delle buone maniere e dei piatti leggeri.
EAN
9788893237857
Data pubblicazione
2025 11 19
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
127
Larghezza (mm)
199
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
320
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