La sentenza di morte contro Gesù, per sedizione politica, fu emessa da Ponzio Pilato. Il processo, avvenne nel Pretorio romano di Gerusalemme e senza "testimoni". Gli Ebrei sono stati accusati della Passione di Cristo, ma il responsabile della crocefissione di Gesù è stato Ponzio Pilato. I quattro testi evangelici raccontano unanimi, che alla domanda di Pilato "Sei tu il re dei Giudei" Gesù rispose "Si, lo sono". Questa semplice affermazione era un atto di ribellione contro Roma, punibile con la pena di morte. E invece Pilato si presenta alla folla dicendo "Non trovo nulla di male in costui". Perché mai Ponzio Pilato viene presentato dai Vangeli come un giudice clemente nei confronti di Gesù, mentre gli storici dell'epoca descrivono il governatore romano della Giudea come un uomo corrotto e sanguinario? Avvallare la mistificazione storica del racconto evangelico, è stato un errore, da parte del mondo cristiano. Gesù era un ebreo ed era amato dal suo stesso popolo, perché un patriota, combattente nel liberare la Giudea dal giogo di Roma. Uno zelota che, come tale, venne fatto crocefiggere da Ponzio Pilato. È questa un'occasione, per riflettere con oggettività sugli avvenimenti accaduti e imboccare la strada dell'amore verso Israele, come si converrebbe ad un vero cristiano.
EAN
9788893326025
Data pubblicazione
2016 02 24
Lingua
ita
Pagine
100
Tipologia
Libro
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