Il 19 novembre del 2011, a Sorbolo Levante di Brescello in provincia di Reggio Emilia, a soli 35 anni Rachida, donna d’origine marocchina, viene massacrata a colpi di martello dal marito. Davanti a un simile scempio, le autorità interpellano Souad Sbai e l’associazione di cui è presidente, “acmid-Donna”, per venire a capo di quella che sembra una vera damnatio memoriae. L’autrice inizia così a ricostruire la vicenda rimossa di questa donna spezzata. La verità è sconvolgente: Rachida è stata uccisa perché aveva deciso di convertirsi al cristianesimo. In questo suo libro, in cui la più intima emozione è intrecciata a una rigorosa analisi di fatti e dati, l’autrice coglie con implacabile lucidità il pervertimento estremistico di tante comunità musulmane in Italia, l’atteggiamento ipocrita di quanti sostengono l’islamically correct a ogni costo, l’assurdo giuridico della cosiddetta “attenuante culturale”, la debolezza delle gerarchie cattoliche, la reticenza della comunità internazionale sul tema dell’estremismo islamico, lo scempio di vite e di libertà in cui consiste l’odierna persecuzione dei cristiani nel mondo.
EAN
9788893330497
Data pubblicazione
2017 03 07
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
215
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
6
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