«Torna in libreria Gianni Pallaro, con una silloge che forse è la più matura del poeta veneto, nato e cresciuto a Piazzola sul Brenta. Ritroviamo senz’altro i temi a lui cari, suggestioni dettate dalle stagioni e dalla natura, fisicità e spiritualità, una filosofia quanto mai attuale e pur semplice nella sua complessità, accanto a un fil rouge che lega ogni poesia come piccola perla di una stessa collana: il tempo. Il tempo che scorre, che non torna indietro, e forse, per fortuna, o disdetta, chi può dirlo, “sapessi tornare indietro / riscrivere fino ad arrivare / a questa pagina bianca […] che discorsi / indietro non si torna / ritroverei la sedia vuota / che ho sempre temuto” (12). E ancora “ti porto al mare / domani ti porto via […] e poi sai cosa succede / non torneremo mai” (25). Indietro non si torna, no, il treno riparte, va avanti, non si ferma, e noi viaggiatori con in mano un biglietto di sola andata, noi che “non siamo niente / in questo spazio / foglie che volano incontro / a quello che vorremmo” (74). Una silloge da sorseggiare, come una tisana tiepida davanti a un meraviglioso tramonto, preludio di una mattina di luce, che sempre arriverà». (Sara Zanferrari).
EAN
9788893392433
Data pubblicazione
2021 04 20
Lingua
ita
Pagine
110
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
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