La langue-espace" ha una lunga storia, che non è esattamente identificabile con colui che l'ha teorizzata: ossia con Yves Bergeret. È la trama, invero, dei segni antropici che l'uomo intesse con la natura di un luogo, facendolo diventare un "testo" che il poeta-viaggiatore si incaricherà di "leggere"; per restituirlo, poi, nella sua scrittura. Da queste prime righe si sarà capito, allora, che Bergeret è un particolare uomo di lettere; che ha sempre coniugato la poesia al viaggio, all'esplorazione. Ha infatti iniziato come poeta della montagna, "calibrando" il piede dei suoi versi al passo delle scalate sulle sue Alpi, nella regione della Drôme. Da quelle vette è poi sceso per percorrere i quattro angoli del mondo (...) maturando l'anzidetta concezione di "langue-espace". Che lo spinge a intrecciare significative relazioni con gli abitanti delle regioni da lui esplorate, ribadiamo. E soprattutto con gli artisti di quei luoghi; ovvero con la musica, le arti plastiche e l'arte popolare di coloro che lui chiama "poseurs de signes"." (Dalla "Prefazione" di Giovanni Miraglia)
EAN
9788893410236
Data pubblicazione
2016 01 01
Lingua
mul
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
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