Punto di arrivo, oggi, di una rara “avventura” dell’anima, che è percorso di ricerca, riappropriazione e “trasfigurazione”, Panebianco consegna ai lettori questo nuovo libro, Preghiera del ritorno, che conclude una quasi trilogia involontaria. Se Angelo dei gigli configura il libro del “viaggio” per eccellenza, quello di “formazione”, dove si rigenerano a vicenda infanzia e mito – in una terra madre di miti – come in un rituale iniziatico, e il successivo, Giardino celeste, prefigura una “stasi” ideale, o comunque, in un certo senso, un movimento all’interno di uno spazio circoscritto, “recinto celeste”, quindi luogo dell’anima temporaneamente ritrovato, ora il tempo del “ritorno” si è compiuto del tutto, concluso nella circolarità di un abbraccio cosmico. È stato necessario un cammino rituale, come si diceva, una peregrinatio prescritta da un laico canone liturgico, una sorta di profano itinerarium mentis ad Deum, un viaggio conoscitivo e formativo che porta l’io lirico dal luogo della lontananza e dell’esilio al luogo della vicinanza nella terra delle origini, dall’alienazione iniziale dell’esperienza di vita e di vite consumate alla riappropriazione del senso del vissuto. (A.D.)
EAN
9788893411011
Data pubblicazione
2016 01 01
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro in brossura
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