«I "Racconti" di Scandurra hanno dietro di essi la vocazione surreale delle "Cosmicomiche" di Italo Calvino e lo slancio visionario del "Deserto dei tartari" di Dino Buzzati. Uniti dalla fede nel fantastico. Mettono insieme Samuel Beckett e Borges, Lewis Carroll e il cinema di Tim Burton, Stefano Benni e Fantozzi, la pittura di Roberto Matta e le incisioni di Grandville. Borges e Beckett sembrano incarnare la volontà di descrivere la mappa della realtà-labirinto nel modo più particolareggiato possibile e la consapevolezza che l’assenza di vie d’uscita è la vera condizione dell’uomo. La parola è strettamente legata all’immaginazione e diventa metafora di un mondo fantastico. Come Carroll, Scandurra crea neologismi, giochi di parole, paradossi, sillogismi. Svela i meccanismi e le molteplici possibilità del linguaggio, mette a dura prova l’univocità del reale. Di Matta ha dei motivi che si direbbero fantascientifici o cosmici. Come Tim Burton, è un creatore di sogni e di incubi e, come i personaggi dei film del regista di "Alice in Wonderland", i protagonisti di questi racconti sono emblematici della fatica di integrarsi.» (dalla Prefazione di Giuseppe Attardi)
EAN
9788893414142
Data pubblicazione
2020 10 08
Lingua
ita
Pagine
72
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.