Una lettura da vivere pagina dopo pagina
«In questa nuova, molto fitta raccolta, Lorenzo Caschetta, giunto al traguardo dei cinquant’anni, conferma la solidità del suo testimoniare l’esserci e gli attriti col reale, in una serie di nitide osservazioni sui dati concreti (e non solo) della propria esperienza. Il suo procedere in "Acqua dolce" è quello di una meditazione lirica quasi in forma diaristica e con la nitidezza di un linguaggio aperto, e dunque felicemente comunicativo nella sua giusta e sorvegliata semplicità». (Dalla Prefazione di Maurizio Cucchi)
«In questa nuova, molto fitta raccolta, Lorenzo Caschetta, giunto al traguardo dei cinquant’anni, conferma la solidità del suo testimoniare l’esserci e gli attriti col reale, in una serie di nitide osservazioni sui dati concreti (e non solo) della propria esperienza. Il suo procedere in "Acqua dolce" è quello di una meditazione lirica quasi in forma diaristica e con la nitidezza di un linguaggio aperto, e dunque felicemente comunicativo nella sua giusta e sorvegliata semplicità». (Dalla Prefazione di Maurizio Cucchi)
, con un tono facile e rassicurante e un approccio facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.