'Quello che rimane' è un titolo ardito e semplice, indica lo scopo stesso originario della poesia, ove la memoria, inscindibile dall'immaginazione che la fa viva, e non sepolcrale, salva il passato, e, nell' opera in corso del poeta, sta già cercando di salvare il presente. Altrettanto ambizioso, e speculare, il sottotitolo: l'aggettivo metafisico", etimologicamente, non dovrebbe riferirsi a qualcosa che rimane, che resta, sopravvivendo alle rovine del tempo, ma a qualcosa di pre-esistente, platonicamente atemporale e, per quintessenza, permanente. Se 'metafisica' è quella poesia che tratta realtà astratte, immateriali, incorporee, attraverso immagini concrete, portando il cosmo atemporale nell'esperienza quotidiana, meglio ancora, scoprendo nel quotidiano sospiri e bagliori d'immortalità (Eliot), la concezione della metafisica nella poesia di Toni non mi pare muoversi precisamente, nettamente in questa direzione, certo conosciuta e considerata dall'autore, ma semmai è ascrivibile a una concezione più antica, in senso nobile "tradizionale" del termine 'metafisica'..." (dalla prefazione di Roberto Mussapi)
EAN
9788893460033
Data pubblicazione
2016 05 24
Lingua
ita
Pagine
80
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
201
Larghezza (mm)
124
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
146
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