Esiliato da Augusto ai confini orientali del nascente Impero Romano, sull'attuale mar Nero, Publio Ovidio Nasone affida la propria amarezza alle pagine di un diario. “Le Metamorfosi”, il suo capolavoro, hanno lasciato un vuoto nella coscienza, e gli dèi sembrano aver abbandonato il mondo. Ma proprio qui, nella terra dei Geti, il poeta coglie i primi bagliori di un nuovo culto e prepara il suo spirito a un ultimo, imprevisto cambiamento. Attraverso la figura di Ovidio - diviso tra la disillusione e il sarcasmo, il desiderio e la poesia - Vintila Horia tenta di elaborare l'angoscia dell'esilio a cui lo aveva costretto il regime comunista in Romania. L'intreccio di esperienza personale e dimensione letteraria rendono “Dio è nato in esilio” un'opera in cui la scrittura diventa testimonianza, il lirismo denuncia politica e la singolarità di un'esistenza storica assume un significato universale. Nel I960 il libro vinse il Premio Goncourt, che Horia rifiutò in seguito a una campagna denigratoria orchestrata contro di lui dal governo romeno. Prefazione di Rops Daniel.
EAN
9788893461016
Data pubblicazione
2017 08 31
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
218
Larghezza (mm)
146
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
363
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