È un diario di esistenzialità, che ha la prima pagina a qualunque numero di esse, perché a variazione di sequenza, univoco è il senso e l'emozione che se ne raccolgono. Ci sarà un metronomo da qualche parte, perché qui il tempo lo si percepisce eccome: decora e sfregia queste parole incanalate l'una presso l'altra, in una unica navigazione di un particolare canale poetico. A volte, il campo ottico viene ristretto, con dolcezza ma anche, se capita, con crudeltà. Allora, la profondità è temporale e il tempo può andare fino a lontanissimo o restare qui, negli occhi e nelle mani di chi vede e vive. Altre volte, a essere fissato è proprio quel tempo e quella narrazione, per immagine e filo labirintico, che si sfrangia fino a coprire l'orizzonte. [...] La giovane Nefeli Misuraca sa orientarsi perfettamente fra i semafori stellari notturni e fra i muri precisi diurni. E in questa fisarmonica, stretta nel quotidiano o spalancata verso il futuro, che il gomitolo di questa narrazione si srotola per intero fino a dare lucido ed emozionato compimento di sé. Allora le tracce del sangue e della pace, si lasciano leggere nelle rughe della stessa pietra e noi atei, che viviamo per sempre, facciamo sbocciare l'infinito. (dalla Prefazione di Guido Oldani). Introduzione di Rita Pacilio.
EAN
9788893461931
Data pubblicazione
2018 01 01
Lingua
ita
Pagine
47
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
124
Spessore (mm)
7
Peso (gr)
95
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