«Colpisce, nel dizionario di Gennaro De Falco, l'altissima frequenza dei termini toponomastici. E dei nomi di città, paesi, strade, piazze, quartieri dove l'autore ha vissuto o è passato. Perché il suo è, almeno nella prima parte della silloge, un libro della memoria... una sorta di diario a ritroso dove, talvolta, avviene di incontrare un "tu" destinato a connettere chi parla con chi manca. [...] nelle poesie accade come se l'asse unitario dello spazio-tempo si spezzasse in due e percolasse gradualmente verso il primo elemento della coppia. Che sembra, con sorpresa, il momento essenziale, il punto fermo attorno cui ruota, gira ogni cambiamento: a fronte di un tempo che passa e trascorre, i luoghi dello spazio restano, stanno sempre lì. [...] i momenti più tesi di queste pagine sono proprio quelli nel quali un passato paradossalmente morto e intatto e un presente ancora vivo e forse già in via di passaggio o dismissione vengono a incrociarsi. Ognuno dei due cede e prende qualcosa all'altro. E allora quanto sta qui sembra, per un attimo, confondersi con quanto è già avvenuto. Quanto è vicino con quanto è lontano. Chi c'è con chi non c'è più. Dando al lettore un lievissimo, favoloso senso di vertigine.» (dalla prefazione di Mario Santagostini)
EAN
9788893464383
Data pubblicazione
2020 07 06
Lingua
ita
Pagine
68
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
120
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