[...] le ragioni di questa postfazione [...] nascono nella necessità di confermare il valore di un lavoro poetico intenso, disvelante, drammaticamente capace di cogliere il senso del nostro tempo. Dove l’avverbio drammaticamente condensa i due avverbi che, non a caso, Salvatore utilizza nel componimento finale (È un vaccino): felicemente e dolorosamente. Due modificatori semantici che alludono a due stati dell’essere così radicati nella sua poetica da essere pervasivi. Il dolore, innanzitutto. L’angoscia del mondo che contagia la persona nella sua dimensione relazionale, sociale e affettiva. Che rompe l’ordine e le certezze, fossero anche ingannevoli (Lettera agli amici) o ignote (Tu e io). La paura incomprimibile che cancella l’incontro, la possibilità del dialogo che distrugge la stessa pensabilità delle antiche liturgie che accompagnano la morte: la malattia, il capezzale, la cura dei cari, il distacco maturato, da metabolizzare, affrontato con il sostegno di un tempo da vivere e condividere insieme, il funerale, le preghiere dell’addio. (Dalla postfazione di Simone Oggionni). Prefazione di Daniela Turi.
EAN
9788893465380
Data pubblicazione
2021 05 26
Lingua
ita
Pagine
60
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
121
Larghezza (mm)
204
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
110
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