Scrivere poesie, soprattutto poesie d’amore, non è uno sfogo intimista, ma corrisponde a uno stato di necessità, alla sostanza profonda del mare dell’essere, dove gli istinti devono fare i conti con la coscienza. Per Antonia Pozzi o Alda Merini, che hanno composto splendide poesie d’amore, lo scrivere non è mai una compensazione, non offre ripari dallo sfinimento della passione, è solo un modo perché trascorrano alla coscienza, rendendola più forte ma non meno sofferente. La tigre-assenza ferisce e va imprigionata per divorarti ed esprimersi. Il dio è sempre altrove, il nostro Dioniso delle estasi piene, dell’estate colma. Come il giovane povero che si intrufola nel banchetto e cerca di agire con astuzia per soddisfare il proprio appetito, Eros, stracciato e bellissimo, è adorabilmente descritto da Platone nel Convito. È la rappresentazione che abbiamo di Amore più conforme alla verità. Ricordiamo che nei Dialoghi platonici, che sono stati studiati dalle voci più alte della poesia contemporanea, nell’amante, e non nell’amato, è il genio dell’amore. (dalla prefazione dell’Autrice)
EAN
9788893465687
Data pubblicazione
2021 11 02
Lingua
ita
Pagine
92
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
147
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
190
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