«Con "Acrobeati", Vito Bonito ci consegna uno fra i suoi volumi più potenti e stranianti. La sua scrittura ci trasporta in un’oscura commedia in cui le epoche più distanti dalla nostra consapevolezza vigile, ovvero le voci dell’infanzia e dei morti, affiorano in una continua danza macabra che si agita senza tregua sulle pagine di questo volume. La poesia di Bonito è mossa da un’esigenza di umiliazione della lingua italiana che solo ad un primo sguardo può apparire dissacrante; in realtà, muove da una radicale incapacità del poeta di abitare la lingua spietata e autoritaria dell’uso quotidiano: in ogni pagina, fra solecismi, storpiature e trascrizioni parafonetiche, è come se il lettore fosse chiamato a imparare nuovamente ad avere accesso alla parola, senza mai potersi dire padrone del linguaggio di cui restiamo radicalmente ospiti in transito, esposti e fragili come le corolle dei papaveri evocati in più punti del volume. Avanzando fra le grottesche rovine della scrittura e dei suoi significati, la poesia di Bonito approda ad una più arcaica forma di pietas, non per gli umani, ma per l’accadere stesso del miracolo vocale del nome: "siamo niente/ dove niente si posa"» (Tommaso Di Dio)
EAN
9788893467018
Data pubblicazione
2023 06 07
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
190
Larghezza (mm)
151
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
168
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