Quella di Vito Russo è una scrittura fluida, che passa velocemente da prosa a poesia. In quest’ultima l’uso dell’enjambement è frequentissimo e conferisce ai testi quelle fratture che si rivelano poi frantumazioni di concetto, di pensiero, di ricordi. Attingere alla memoria, per quanto vivida, porta a percorrere sentieri a ritroso con discese e tornanti nei vertici emozionali, e il distacco dell’autore assume la connotazione dell’osservatore, solo apparentemente asettico. Oltre due lustri di silenzio “poetico” hanno consentito a Vito di tesoreggiare esperienze – alcune traumatiche –, riflessioni a posteriori sugli accadimenti che in questo volume, suddiviso in sei sezioni, assurgono alla funzione di allegoria dei temi universali del vivere – amore, morte, Dio, verità – consegnandoci nervi tesi, l’instabilità associata alla paura del futuro, descrizioni di una Milano con le sue contraddizioni e gli affetti, che si rincorrono alternando lo stupore della loro esistenza al disagio umorale dell’abitudine, per poi riemergere nella meravigliosa capacità avvolgente e confortante, la sola che consente di approdare alla luce vera.
EAN
9788893467247
Data pubblicazione
2023 05 18
Lingua
ita
Pagine
100
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
121
Larghezza (mm)
201
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
142
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