In questi componimenti ha la meglio l’ironia, spesso anche il sarcasmo, che si risolvono in un gioco, anche in uno sberleffo, rivolti alla stessa poesia: concepita come il ricettacolo della bellezza e del sublime. Nel susseguirsi di rime inattese, di vaghe allitterazioni, di metafore che sfidano l’incongruo e il banale, di anglicismi ricorrenti, l’autore racconta e svela l’uomo zampettante in un mondo aspro e confuso. Un tale uomo pure persegue un’idea di libertà, ma una tale libertà travalica il possibile e si smorza nella scontentezza e nella delusione. La scrittura in versi di Tracanna è carica di umori e questo la rende mobile e fluente: da ciò derivano toni e cadenze che alleggeriscono il disagio e lo sprezzo, e si concedono talvolta, per certi accenti, alla compassione e alla tenerezza. [...] Quando poi Tracanna rifiuta tanto «le magnifiche/ e progressive sorti» quanto «il sole dell’avvenire», possiamo convenire che la sua Musa, appassionata anche nella negazione, abita questo nostro presente e ne soffre e lo condanna, ma non smette di procedere verso una nuova fruttuosa consapevolezza. (dalla prefazione di Elio Pecora)
EAN
9788893467926
Data pubblicazione
2024 03 09
Lingua
ita
Pagine
52
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
136
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
108
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