Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Leitmotiv del volume "Epistemologia del confine", pubblicato nel 1997 ed ora riedito con nuova introduzione, è l’imprescindibilità del concetto di confine come presupposto dei processi percettivi e cognitivi. Nozione cruciale nella kantiana “rivoluzione copernicana” dalla gnoseologia all’epistemologia, l’idea di limite rivela che la conoscenza non può essere considerata qualcosa di incondizionato, ma richiede d’essere inserita entro un orizzonte, impossibile tuttavia a definirsi empiricamente.
Leitmotiv del volume "Epistemologia del confine", pubblicato nel 1997 ed ora riedito con nuova introduzione, è l’imprescindibilità del concetto di confine come presupposto dei processi percettivi e cognitivi. Nozione cruciale nella kantiana “rivoluzione copernicana” dalla gnoseologia all’epistemologia, l’idea di limite rivela che la conoscenza non può essere considerata qualcosa di incondizionato, ma richiede d’essere inserita entro un orizzonte, impossibile tuttavia a definirsi empiricamente.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.