Se gli orientamenti alimentari e i significati attribuiti al cibo rappresentano un modo per ogni cultura di esprimere sé stessa, perché rispecchiano una visione del mondo, forse per nessuna grande civiltà questo è vero come per quella indiana. Tuttora in India gli individui si identificano in comunità e gruppi sociali anche, e non secondariamente, attraverso l'alimentazione, distinguendosi o riconoscendosi fra loro per quello che mangiano, o meglio, in primo luogo, per quello che non mangiano; e, alla base, la scelta è fra il nutrirsi anche di carne, oppure no. La grande diffusione fino a oggi del vegetarianismo in India è l'esito di una lunga vicenda storica, della quale questo libro ricostruisce le tappe formative nell'antichità. Le diverse fasi e posizioni si collocano nel contesto delle grandi religioni via via elaborate nel subcontinente indiano: il culto vedico, i suoi sviluppi nel brahmanesimo quindi nell'induismo, il buddhismo e il jainismo; e si connettono, in particolare, con la nascita della dottrina della nonviolenza, il desiderio di «non nuocere» (ahimsā) a nessun essere vivente, che diventerà un valore largamente condiviso.
EAN
9788893570589
Data pubblicazione
2019 05 09
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
172
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
126
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