Da almeno quarant'anni, in molti paesi, sulla comunità degli operatori culturali e artistici grava un dilemma: da una parte, sembra che il riconoscimento pubblico del valore intrinseco delle loro attività diminuisca di giorno in giorno; dall'altro, consenso, sostegno e risorse dipendono sempre più dalla loro capacità di documentare - possibilmente attraverso numeri - il valore strumentale di quelle attività. Ad esse si attribuiscono infatti una molteplicità di impatti sociali ed economici desiderabili: dalla generazione di buona occupazione alla rigenerazione urbana, dall'inclusione sociale al rafforzamento delle identità, delle competenze e delle capacità, al miglioramento dei livelli di benessere. Il dilemma ha spesso prodotto esiti infelici. Ma non per questo azioni, programmi e attività artistiche e culturali non hanno diritto ad essere valutati e apprezzati per i cambiamenti positivi che hanno reso o contribuito a rendere possibili. Il libro parla di questo: perché è importante parlare degli impatti della cultura, e come fare per rilevarli con prospettive adeguate, rispondendo al bisogno di risposte semplici e maneggevoli, ma senza mortificare la profondità e la complessità dei fattori in gioco.
EAN
9788893573146
Data pubblicazione
2021 04 15
Lingua
ita
Pagine
248
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
365
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Che cosa muove la cultura. Impatti, misure e racconti tra economia e immaginario—