Carlo Betocchi scopre per caso su «L’Albero» alcune poesie del croato Nikola Sop tradotte in italiano. Per l’afflato cosmico che le pervade, sono una vera e propria rivelazione agli occhi del poeta fiorentino, che ne resta folgorato. Scrive dunque al traduttore, un giovanissimo italianista di Zagabria, per congratularsi: è così che nasce l’amicizia tra Carlo Betocchi – uno dei poeti italiani più apprezzati del Novecento – e il suo interlocutore, Mladen Machiedo, destinata a perdurare e svilupparsi per un intero decennio. Dal loro carteggio traspaiono gli ultimi anni di vita di Betocchi, i più duri e cruciali, con la dolcezza di una confessione intima in cui, attraverso la letteratura e la poesia, il poeta arriva a parlare del proprio dolore, in una profonda indagine esistenziale. Affiora – forse per la prima volta – un sentimento intenso, l’«attuale radicale ateismo», che pure il poeta combatte ogni giorno, coltivando un amore cosmico – tanto affine alle suggestioni sopiane – in cui «non esistono che forme diverse dell’essere in uno stesso destino».
EAN
9788893592451
Data pubblicazione
2019 02 07
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
172
Spessore (mm)
7
Peso (gr)
235
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