Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Protagonista di spicco della nuova generazione di ingegneri formatisi tra le difficoltà e le speranze dell’immediato dopoguerra, Heyman rappresenta al meglio la figura dell’ingegnere-umanista che trae nutrimento dalle arti, in particolare, dalla musica. Dalle prime sperimentazioni su telai metallici alle verifiche di stabilità eseguite su splendide cattedrali, la sua autobiografia permette di gettare lo sguardo dietro le quinte di una vita fuori dal comune, quella di un Maestro che non ha mai voluto esserlo.
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