Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il breve scritto di Saverio Merlino si propone di dimostrare che la magistratura italiana non è mai stata indipendente, ma ubbidisce al governo, sia per necessità che per convinzione. Siamo nel 1925, e gli esempi della soggezione della magistratura al potere esecutivo costituiscono il filo conduttore di questo volumetto e toccano gli aspetti più critici dei rapporti tra magistratura e potere politico nel corso dello stato liberale, sino ai primissimi anni del regime fascista, talvolta con profili di perdurante attualità.
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