Una lettura da vivere pagina dopo pagina
“Sei sonnetti che s’immergono nel sonno. [...] L’assenza marca una crepa nel nastro compatto della lingua, un’impercettibile lacerazione, qualcosa che sulla soglia del sonno viene a mancare. E la mancanza non è sempre la stessa. Si sposta, fluttua da un ‘sonnetto’ all’altro, come una staffetta il cui testimone è un cuneo abraso, un piccolo vuoto vagamente inafferrabile”.
“Sei sonnetti che s’immergono nel sonno. [...] L’assenza marca una crepa nel nastro compatto della lingua, un’impercettibile lacerazione, qualcosa che sulla soglia del sonno viene a mancare. E la mancanza non è sempre la stessa. Si sposta, fluttua da un ‘sonnetto’ all’altro, come una staffetta il cui testimone è un cuneo abraso, un piccolo vuoto vagamente inafferrabile”.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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