La caduta del 1914-1915. Velleità, opinione pubblica e teologia

L'intervento nella Prima guerra mondiale rappresentò un vero e proprio spartiacque nella storia dell'Italia, demolendo una bellissima posizione diplomatica a vantaggio di velleità nazionalistiche oltre alle legittime rivendicazioni su Trento e Trieste conseguibili quasi certamente con la neutralità. La "vittoria mutilata" e la conseguente debolezza economica e politica fino all'avvento del fascismo, al Patto d'Acciaio e alla débàcle successiva ne costituirono le conseguenze, per cui fu la politica di potenza il vero obiettivo della classe dirigente italiana, l'esca diabolica che portò lo Stivale verso l'abisso, mentre i cattolici e i socialisti non erano in grado di dialogare per consentire una stabilità necessaria, essendo divisi da steccati profondi di natura puramente teologica.

EAN

9788893660594

Data pubblicazione

2018 05 02

Lingua

ita

Pagine

204

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

226

Larghezza (mm)

150

Spessore (mm)

16

Peso (gr)

350

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