Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questo libro è dedicato ad un quindicennio della storia musicale e culturale italiana tendenzialmente trascurato dagli studi operistici, ma non per questo meno originale e sorprendente: in questi anni, muovendosi tra i rischi di un facile epigonismo e le arditezze delle avanguardie postbelliche alle porte, i compositori italiani non smettono di cedere all’inevitabile tentazione del teatro musicale, realizzando non di rado lavori moderni e meritevoli di nuova attenzione critica, di nuovi sguardi e ascolti.
Questo libro è dedicato ad un quindicennio della storia musicale e culturale italiana tendenzialmente trascurato dagli studi operistici, ma non per questo meno originale e sorprendente: in questi anni, muovendosi tra i rischi di un facile epigonismo e le arditezze delle avanguardie postbelliche alle porte, i compositori italiani non smettono di cedere all’inevitabile tentazione del teatro musicale, realizzando non di rado lavori moderni e meritevoli di nuova attenzione critica, di nuovi sguardi e ascolti.
, con un tono facile e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.