L'autore, che è uno studioso ormai ottuagenario, riprende qui, una serie di saggi, scritti prevalentemente sulla "Rivista storica italiana", fondendoli in un lavoro che ha due giganteschi protagonisti, non a caso legati da un termine che indica il coraggio etico ed insieme politico di rivendicare anche al mondo di coloro che non si erano identificati in una religione, ma in una coraggiosa filosofia critica, la presenza di una morale laica che guidava le azioni del non credente e lo rendeva, malgrado la resistenza del contesto religioso, coerente e rispettoso di valori etici che tenevano conto di due lezioni diverse, la morale degli antichi e l' etica dei moderni in qualche modo a loro volta profondamente impegnative. Su questo terreno l'opera di Pietro Giannone, nata dopo l'Istoria civile, fra Vienna, cioè l'esilio forzato, e il carcere sabaudo, è forse l'esempio più coerente di una coraggiosa morale laica, cioè non condizionata da motivazioni religiose, ma civili. È in questo contesto che Spinoza e Bayle creano le premesse dell'ateo virtuoso, destinato a diventare una presenza non infrequente della secolarizzazione illuministica.
EAN
9788893800365
Data pubblicazione
2019 12 09
Lingua
ita
Pagine
413
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
235
Larghezza (mm)
150
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