Una storia da seguire con facilità
Il volume raccoglie le biografie di Antonio Urceo Codro e Filippo Beroaldo il Vecchio scritte da Bartolomeo Bianchini. Due biografie diverse - come certamente diversi erano i due umanisti felsinei - dalle quali, oltre a trapelare l'affetto dell'allievo che post mortem ritrae e rende nuovamente viva la fisionomia umana e intellettuale di chi lo aveva istruito, riemerge viva e palpitante la pratica pedagogica della Bologna universitaria bentivolesca.
Il volume raccoglie le biografie di Antonio Urceo Codro e Filippo Beroaldo il Vecchio scritte da Bartolomeo Bianchini. Due biografie diverse - come certamente diversi erano i due umanisti felsinei - dalle quali, oltre a trapelare l'affetto dell'allievo che post mortem ritrae e rende nuovamente viva la fisionomia umana e intellettuale di chi lo aveva istruito, riemerge viva e palpitante la pratica pedagogica della Bologna universitaria bentivolesca.
Può funzionare bene per studenti.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.